La maschera
del Pierrot nasce come la variante del classico tipo dello
zanni; al contrario dei suoi "colleghi" Arlecchino e Pulcinella
si distingueva per la sua naturale onesta e per una remissiva
obbedienza al padrone.La maschera nasce con il nome di
Predolino, interpretata da Giovanni Pellesini, servo pacato e
devoto marito di Franceschina che con ben altra moneta ripagava
la fedeltà del marito, il quale non condannava la moglie per il
tradimento, semmai andava alla ricerca di torti personali che in
qualche modo giustificassero il suo essere trattato come uno
sciocco. Questo personaggio venne interpretato anche in francia
dove venne chiamato Pierrot ed ebbe un gran successo a livello
internazionale.
Originariamente, questa maschera, vestita alla maniera degli
zanni con una giacca bianca indossata sopra ampi pantaloni grigi
o bianchi e un cappello di feltro, questa maschera ebbe
dall’inizio il volto pesantemente infarinato quasi a farne
spiccare il pallore spettrale.
In Francia, Pierrot vestì diversamente; giacca e pantaloni
divennero entrambi bianchi, sulla giacca comparvero bottoni
rivestiti di una stoffa dello stesso colore o di velluto nero,
sulla testa comparve dapprima una fusciacca annodata dietro la
nuca sotto un gran cappello, poi una semplice calotta nera. E
nero poteva essere, a seconda della circostanza, anche tutto il
costume.
Il Pierrot ebbe un’ultima trasformazione in Francia, grazie a
Jean Baptiste Debuau divenne la maschera che ancora oggi
ricordiamo. Con la tecnica della pantomima Pierrot acquistò un
espressività travolgente, con il solo mutamento espressivo del
volto poteva far ridere o piangere, divertire o commuovere. Con
il suo viso lunare e inespressivo, Pierrot divenne il simbolo
dell’uomo universale languido o coraggioso, pigro o sfacciato,
comunque un essere misterioso, mai prevedibile al punto che se
ne potè fare un delinquente o un eroe decedente.
La sua incredibile arte mimica,il suo viso pallido rivissero
nel personaggio cinematografico di Charlot che in sé riassunse
la tragedia del XX secolo:tra gli sconvolgimenti che lo
circondano, l’uomo semplice tenta di sopravvivere testimoniando,
in modi ingenui ma decisi, un ideale forte di giustizia e di
libertà.