Maschera fiorentina; il creatore fu Luigi Del Buono, ex orologiaio che divenne attore dilettante presso il teatro dei fiorentini a Napoli.

Stenterello nacque sul finire del settecento ed il carattere fu il suo punto forte,  dato che di questo si trattava più che di una maschera. Venne studiato come la copia toscana del Pulcinella Napoletano, Del Buono infatti pensò che se il Pulcinella faceva gioire i napoletani, un personaggio simile poteva far divertire i toscani e così nacque Stenterello.

Il primo Stenterello fu il tipico popolano perseguitato dalla sfortuna e dalle ingiustizie, che alle avversità reagisce con filosofia e ride di sé e degli altri.

L’arguzia linguistica faceva di lui l’esponente-tipico del toscano sincero e gioviale, tenero e simpatico anche quando si lascia sfuggire delle cattiverie.

Asciutto nel fisico, al punto che “ sei uno stenterello”, divenne un modo di dire a indicare una persona magra allampanata. Portava sul capo un cappello bicorno nero, orlato di rosso;

Vestiva calze di colore diverso; una è a righe bianche e verdi orizzontali e finiva dove iniziavano i pantaloni alla zuava, l’altra rossa fermata in un punto dai calzoni. Scarpe nere eleganti con fibia dorata, il gilè originale di colore verde chiaro con rari pallini di verde più scuro; la giacca è azzurra ornata di rosso e decorata con colletto, i risvolti delle maniche e tasche a scacchiera rosso e grigio,rifinita con grossi bottoni foderati con lo stesso colore e stampo dei risvolti.

Il viso pesantemente truccato di bianco, con tre righe marcate verticali e parallele che ne sottolineavano l’espressione ai lati della bocca e folte sopracciglia lunghe fin quasi alle orecchie e arricciate verso l’alto nella parte terminale.