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Il gruppo, arrivato ormai alla sua ottava presenza al Carnevale Storico di Santhià, si presenta quest’anno con una maschera di transizione.
Il carro, anche se un po’ particolare (e speriamo originale), risulta infatti piuttosto semplice così come altrettanto semplici sono i costumi.
Rappresentiamo degli allegri contadini e il frutto principale del loro lavoro. Il raccolto, quest’anno, è stato piuttosto tardivo ma, nonostante tutto, i prodotti della terra sono maturati giusto in tempo per carnevale.
Il significato recondito della maschera è invece quello di non ridursi all’ultimo minuto nel preparare un carro allegorico, una maschera o più in generale una qualsiasi altra cosa, nell’affrontare tale impegno con la collaborazione di tutti e non di pochi eletti ma, allo stesso modo, vuole lanciare una ventata di ottimismo dimostrando che anche in pochi e in ancor meno tempo è possibile ottenere dei risultati (meglia tardi) piuttosto che non ottenerli affatto (che mais).